Numerose attrazioni turistiche sono facilmente raggiungibili in pochi minuti a piedi dal Grand Hotel Europa di Innsbruck oppure con i mezzi di trasporto pubblici in pochissimo tempo e senza problemi.
Goldenes Dachl (Il Tetto D'Oro)
Il Goldene Dachl, famoso in tutto il mondo, nel cuore del centro storico di Innsbruck e distante solo pochi minuti a piedi dall’hotel, è uno dei simboli della capitale tirolese. Attorno al 1500, l’imperatore Massimiliano ordinò la doratura delle 2.657 scandole del tetto. Lo sfarzo dell’edificio funse allo scopo di rappresentanza e dimostrazione del potere imperiale.
Kaiserliche Hofburg (Residenza imperiale del Hofburg)
Orario di apertura: dalle 09:00 alle 17:00
Per tutto il 2008 sono chiusi i seguenti locali:
Theresiensaal (Sala di Teresa), Gardesaal (Sala delle Guardie), Lothringer Zimmer (Camera dei Lorena) e l'area della Cappella.
La residenza imperiale del Hofburg fu nel passato la sede dei sovrani tirolesi. Originariamente castello medievale, ampliata poi dall’imperatore Massimiliano I, l’intero complesso raggiunse le sue dimensioni odierne già nel XV secolo. Nel XVIII, attraverso due fasi di ristrutturazione, l’imperatrice Maria Teresa fece trasformare l’Hofburg in una residenza tardo-barocca. Le sale più sfarzose, come la Riesensaal (Sala dei Giganti), con ritratti dei figli di Maria Teresa e dei loro consorti, gli appartamenti imperiali e la Cappella sono aperti al pubblico.
Triumphpforte (Arco di trionfo)
L’Arco di Trionfo venne costruito nel 1765 in occasione del matrimonio tra l'arciduca Leopoldo, figlio dell’imperatrice Maria Teresa con la princessa spagnola Maria Ludovica. Il marito di Maria Teresa, Francesco Stefano di Lorena, morì purtroppo improvvisamente durante i festeggiamenti delle nozze il 18 agosto 1765. Da alora, la facciata dell’Arco di Trionfo ha reso eterni non solo le nozze della giovane coppia, attraverso i motivi decorativi sulle nozze poste nel lato sud dell’arco, bensì anche il lutto per la morte dell’imperatore, attraverso le rappresentazioni dei funerali poste sul lato nord.
Lo stadio di Bergisel
La nuova torre del trampolino, progettata dal famosissimo architetto Zaha Hadid, troneggia maestosa sulla collina del Bergisel, luogo ricco di storia. Nel 1925 venne qui costruito per la prima volta un trampolino per il salto con gli sci e qui venne accesa la fiamma olimpica in occasione delle Olimpiadi Invernali del 1964 e del 1976. Il ristorante e la piattaforma per i visitatori nella torre offrono un entusiasmante punto panoramico a 360° sull’intera città di Innsbruck e sulle catene montuose vicine.
Dati tecnici:
Altezza complessiva: 134 m
Altezza della torre: 50 m
Lunghezza del trampolino: 91,3 m
Velocità di salto: 92 km/h
Capacità dello stadio: 26.000 spettatori
Record del trampolino: Adam Malysz (POL), 136 m (2004)
Musei Regionali Tirolesi
Nel 2007 è stata fondata la società “Tiroler Landesmuseen-Betriebsgesellschaft m.b.H.” allo scopo di documentare il passato culturale del Tirolo riunendo il Museo Regionale Tirolese Ferdinandeum, il Museo nell’arsenale (Zeughaus), il Museo dell’Arte Popolare Tirolese, la Chiesa di Corte, il Museo degli Schützen imperiali e l’Archivio del canto popolare. Nel contempo, le strutture moderne ed economicamente private consentono uno sfruttamento più efficace delle risorse.
Collina di Bergisel
Bergisel rappresenta uno dei simboli dell’identità tirolese. Durante i combattimenti per l'indipendenza del Tirolo nel 1809, qui ebbero luogo le famose quattro battaglie guidate dal comandante del popolo Andreas Hofer contro il dominio franco-bavarese. Le prime 3 battaglie vennero vinte dagli insurrentisti, mentre la quarta e decisiva battaglia venne da loro persa.
A partire dal XIX secolo, vennero eretti diversi monumenti in ricordo di queste battaglie per l’Indipendenza tirolese, come il monumento ad Andreas Hofer, la cappella con il monumento funebre al “cacciatore” imperiale ed il museo degli oppositori dell’imperatore. Al museo appartiene anche la Cappella in memoria, la “Landesgedächtniskapelle”, la quale racchiude il “Tiroler Ehrenbuch”, il registro di tutti i nomi dei caduti tirolesi tra il 1796 ed il 1945. Il padiglione panoramico posto dietro al museo offre un panorama meraviglioso sulla città di Innsbruck e sulla retrostante Nordkette.
Basilica di Wilten
La basilica di Wilten, chiesa parrocchiale e meta di pellegrinaggi, è uno dei gioielli artistici di Innsbruck. Nel 1259, la chiesa venne dedicata inizialmente alla „Nostra Signora santissima“, da cui nacque presto un intenso movimento di pellegrinaggio. L’edificio venne restaurato più volte, fino a quando la basilica raggiunse il suo aspetto odierno tra il 1751 ed il 1755.
Castello di Ambras
Il Castello di Ambras appartiene alle attrazioni turistiche più importanti della capitale tirolese. Il suo significato storico-artistico è intrinseco nella storia degli Asburgo, in particolare con la personalità dell’arciduca Ferdinando II (1529 – 1595). Per ospitare le mostre attuali vennero restaurati i locali abitativi, l'armeria, la sala dell’arte e delle meraviglie. Nella parte alta del castello, è presente una galleria con i ritratti della famiglia degli Asburgo e dei sovrani, da Alberto III all’imperatore Francesco I.
Parco del Castello di Ambras
Il parco, grande circa 20 ettari, si estende tutto attorno al Castello di Ambras, situato a est di Innsbruck. Il parco venne creato nell’ambito di lavori di trasformazione del castello medievale in residenza imperiale dell’arciduca Ferdinando II e di sua moglie Philippine Welser. Negli ultimi 30 anni il parco venne integrato con alcuni nuovi giardini, realizzati come giardini all'inglese e come zoo per animali selvatici.
Hofgarten (Giardino di corte)
L’Hofgarten, con il suo splendido parco, risale all’inizio del XV secolo ed è dal XIX secolo accessibile anche al pubblico. Nel centrale Padiglione della musica vengono organizzati numerosi concerti in estate; inoltre, l'accogliente Caffé del Hofgarten invita ogni visitatore ad una piacevole sosta.
Annasäule (La colonna di Sant'Anna)
La colonna di Sant’Anna venne dedicata al 26 luglio 1703, giorno di Sant’Anna, durante il periodo della Guerra di Successione spagnola. In questa giornata, le truppe bavaresi sconfitte in Tirolo furono cacciate dalla regione e la popolazione fece così erigere in ringraziamento una colonna nel centro di Innsbruck per ricordare l'evento. Questa si trova all’incrocio tra la Prachtstraße e la Maria Theresienstraße.
Museo imperiale di caccia
Attualmente chiuso per restauro!
Il Museo del Reggimento regale ed imperiale degli insurrentisti tirolesi (1816 – 1918) racconta la storia dell’indipendenza di questa regione. Sono esposti, fra gli altri, uniformi, armi e documentazioni. Attraverso le ricche collezioni di immagini, bandiere ed armi dell’età di Andreas Hofers, come pure dalla storia del Tirolo, il visitatore si sentirà pienamente immerso nella vita del cuore delle Alpi.
Tiroler Landesmuseum Ferdinandeum (Museo Tirolese Ferdinandeum)
Il Museo tirolese Ferrdinandeum venne fondato nel 1823 e racchiude numerose opere d’arte, risalenti dal primo medioevo, attraverso l’età barocca, fino all’era moderna. Le opere di Paul Troger, Albin Egger Lienz ed Egon Schiele trovano la loro cornice ideale accanto all'importante galleria olandese. La collezione dei reperti antichi risalenti al periodo romano, insieme alla sala della musica con violini di Jakob Stainer, completano l’offerta delle esposizioni permanenti, costantemente integrata dalle mostre a tema temporanee.
Tiroler Volkskunstmuseum (Museo Tirolese dell'Arte Regionale)
L’edificio venne costruito tra il 1553 ed il 1563 dai Francescani, come „Nuova abbazia“ e dal 1929 è stato trasformato in museo per l’arte folcloristica tirolese di maggiore rilevanza. Esso racchiude una ricca collezione di stuben, mobili, costumi tipici, strumenti contadini, maschere carnevalesche e presepi di Natale, tutti provenienti dalla regione alpina. Il museo locale più bello d’Europa dona, grazie ai suoi preziosi oggetti, uno sguardo unico nella cultura popolare del tirolo e dei suoi abitanti. Attraverso delle cuffie, il visitatore può ascoltare la musica folcloristica più idonea alle singole aree della mostra. Si tratta in parte di registrazioni storiche, provenienti dalla vasta collezione di più di 10.000 titoli diversi.